Al Mugello altra battuta d'arresto dopo quella nella trasferta valenciana. E ora gli zeri iniziano davvero a pesare...
In entrambe le corse in terra toscana Andrea è stato vittima di scorrettezze da parte di alcuni avversari avversari.
In Gara1 dopo un'ottima partenza dalla sesta fila (per problemi di assetto in qualifica...) è salito al 5° posto ma al quinto giro, quando alla staccata della San Donato erano esposte le bandiere gialle, ha subito l'attacco di Comandini che lo seguiva in scia: questo nonostante ci fosse l'obbligo di rallentare ed il divieto di superare. Le due vetture sono venute a contatto e il comasco è stato costretto a rietrare ai box con la sospensione posteriore destra distrutta.
In Gara2 le cose sono andate di male in peggio. Posizionato in 27esima posizione è scattato alla grande e al primo giro è transitato 14esimo, ma non è riuscito nemmeno a terminare il secondo giro. Nella bagarre Massironi lo ha affiancato all'uscita della curva Bucine e lo ha progressivamente stretto verso il muretto dei box. Andrea per evitare il contatto si è spostato verso destra, fino a quando la sciagurata manovra del milanese lo ha fatto finire nell'erba: le due vetture si sono girate in pieno rettilineo, Massironi ha sbattuto violentemente contro il muretto mentre il comasco ha controllato il testacoda e si è fermato in mezzo al dritto di partenza. Per fortuna tutte le vetture che sopraggiungevano lo hanno evitato.
"Non ci si può comportare così, abbiamo rischiato di farci davvero male! Per fortuna tutti sono riusciti ad evitarci quando eravamo girati in rettilineo, non voglio immaginare le conseguenze di un impatto a oltre 200km/h. Nella prima gara Comandini è venuto a chiedermi scusa, ha sbagliato il punto di frenata e non ha visto le bandiere gialle; ha preso una sanzione ed è finita lì. Ma il gesto di Massironi è stato sconsiderato e senza senso, anzi voglio sperare che non ci fosse intenzionalità! Avevo davanti alcuni piloti più lenti che mi hanno costretto a rallentare in uscita dell'ultima curva, lui arrivava più veloce e mi avrebbe tranquillamente superato. Invece ha voluto affiancarmi da cattivo sfiorando gli specchietti, poi mi ha stretto verso destra fino a che non sono finito nel prato e la macchina mi è partita in testacoda. L'ho cercato per due ore dopo la gara, volevo chiarimenti ma non si è fatto trovare. Però in diretta tv ha avuto il coraggio di dire stava procedendo dritto e l'ho colpito!" La direzione di gara ha dato ragione ad Andrea, ma al momento non c'è stato nessun provvedimento per l'altro pilota.
Fonte: www.porsche.com
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